histats Il dottor StranoWeb: Scheletri nell'armadio (in senso stretto)

giovedì 12 gennaio 2006

Scheletri nell'armadio (in senso stretto)

Di questa storia se ne è parlato anche troppo. Io ve la riporto per dovere di cronaca, ma anche per dirvi che secondo me l'enorme scalpore suscitato in questi giorni da questa vicenda è in parte esagerato, dato che episodi analoghi si sono verificati altre volte in passato. Di uno in particolare ho parlato anche io, precisamente qui (un'ottima occasione per ripescare un post del passato). In ogni caso, ecco la notizia di questi giorni:

Orsana Bormida (AL). Mirko Sartori, un trentaquattrenne originario di Genova (tanto per non confermare certi luoghi comuni) ha tenuto per oltre tre anni il cadavere della madre nascosto nell'armadio della camera da letto, contuinuando a riscuoterne la pensione. I due vivevano soli, erano piuttosto riservati e non frequentavano la gente del paese, situato nei pressi di Acqui Terme. Questo ha consentito l'occultamento del cadavere finché lo stesso Sartori non è stato trovato morto nel garage di casa e il suo segreto è stato svelato. Il cadavere del figlio è stato scoperto dal proprietario dell'appartamento abitato da madre e figlio, recatosi presso l'abitazione di Sartori poiché da novembre in poi non aveva ricevuto la corresponsione dell'affitto e in quanto da alcune settimane non aveva notizie telefoniche di Sartori. Il cadavere era riverso in un lago di sangue e con il torace sfondato dal peso della Fiat Panda che aveva cercato di sollevare con un cric che però aveva ceduto. Entrati in casa, i carabinieri hanno trovato una situazione di degrado raccapricciante: cumuli di immondizia, bottiglie vuote a terra e i muri bianchi dell'appartamento ricoperti da frasi sconnesse scritte dal Sartori con un pennarello nero. Una in particolare segnalava la presenza del cadavere della madre, deceduta per cause naturali nel novembre del 2002. Il cadavere della donna era rannicchiato proprio nell'armadio e ormai mummificato. Il figlio aveva sigillato con del silicone le finestre della stanza e l'armadio, completamente ricoperto da foto dei due. Questo accorgimento aveva probabilmente evitato la scoperta della scomparsa della donna.
[Fonte: ADN Kronos]

7 Commenti:

In data e ora 12/1/06 09:46, Blogger evyna ha scritto...

infatti PSYCO non è un film tanto fuori dal normale, visti questi eventi! Già è tanto che non la teneva davanti la finestra e non faceva la voce in falsetto!

 
In data e ora 12/1/06 09:47, Blogger Mr. Diego ha scritto...

Beh, non è mica detto che non lo facesse! :-P
Effettivamente non avevo pensato al parallelo con Psycho ma davvero la storia ricalca in parte proprio la sceneggiatura del film.

 
In data e ora 12/1/06 09:49, Blogger evyna ha scritto...

chissà se è il film che ha dato spunto al tizio o se le storie "quotidiane" hanno dato spunto per il film ;-)

 
In data e ora 12/1/06 16:50, Blogger Undine ha scritto...

Squallido.
Costanzo dovrebbe farci su una trasmissione... o l'ha già fatta?

 
In data e ora 12/1/06 19:08, Blogger Mr. Diego ha scritto...

Cmq è principalmente una storia di degrado perché è evidente che il tizio non avesse "tutti i sentimenti"...
Undine, bentornata! :-D

 
In data e ora 12/1/06 23:58, Anonymous Anonimo ha scritto...

Certo che dev'essere stato inquietante entrare nella casa con le scritte connesse sui muri e un cadavere nell'armadio...

 
In data e ora 13/1/06 10:46, Blogger Mr. Diego ha scritto...

@Spyro: Davvero... io lo chiamerei "effetto Charles Manson" :-(

 

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